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Piedibus e Prevenzione Primaria.

Cari Dottori in questo articolo parleremo di prevenzione.
La prevenzione consiste in un insieme di interventi volti a favorire, a mantenere lo stato di benessere e ad evitare l’insorgere di malattie, a livello di singolo individuo, di collettività e di ambiente.
Gli obiettivi sono dunque:
proteggere il singolo;
controllare le malattie nelle popolazioni;
circoscrivere le malattie;
eradicarle.
Non tutti questi obiettivi sono oggi realisticamente raggiungibili, ma in base a essi (oltre che ai tempi dell’intervento) si distinguono tre livelli di prevenzione:
primaria, secondaria e terziaria.
La prevenzione primaria mira ad evitare che la malattia insorga (incrementando le difese dell’organismo, eliminando i fattori causali delle malattie e selezionando e trattando gli stati di rischio), per esempio con il ricorso alla vaccinazione o l’eliminazione degli agenti patogeni.
La prevenzione secondaria riguarda invece individui clinicamente sani che presentano un danno biologico già in atto, con lo scopo di guarire la lesione prima che la malattia si manifesti clinicamente. Lo strumento della prevenzione secondaria è la diagnosi precoce (è la tipica situazione riguardante i tumori), la cui attuabilità e la cui utilità differiscono a seconda delle caratteristiche delle varie malattie.
La prevenzione terziaria, infine, si identifica con la riabilitazione e la prevenzione delle recidive, con la finalità del miglior reinserimento del malato nel contesto familiare e sociale.
Per quanto riguarda la prevenzione primaria analizzeremo il fenomeno del Piedibus.
Il Piedibus è il modo più sano, sicuro, divertente ed ecologico per andare e tornare da scuola.
E’ un “autobus” umano, formato da un gruppo di bambini “passeggeri” e da adulti “autisti” e “controllori”.
Per fare movimento
Imparare a circolare
Esplorare il proprio quartiere
Diminuire traffico e inquinamento
Insieme per divertirsi
Bambini più allegri e sicuri di sè
Un buon esempio per tutti
Svegliarsi per bene e arrivare belli vispi a scuola
Camminare regolarmente contribuisce fortemente a migliorare o a prevenire le seguenti patologie:
  • Malattie cardiovascolari;
  • Diabete;
  • Ipertensione;
  • Cadute e fratture femore;
  • Tumori del colon e altri tumori maligni.
Nell’ambito della prevenzione primaria, il personale infermieristico può rivestire un ruolo decisivo per promuovere tale iniziativa.
Un elenco cronologico delle cose da fare per la realizzazione di un Piedibus.
1) Contattare direttore didattico.
Comunicare le proprie intenzioni al direttore didattico e ottenerne la collaborazione. Concordare la partecipazione ad assemblee scolastiche per presentare l’iniziativa e sensibilizzare genitori e insegnanti.
2) Indagine preliminare.
Distribuire un questionario a tutte le famiglie al fine di stabilire:
– quanti genitori sono disposti a collaborare;
– quanti bambini sono interessati ad usufruire del servizio;
– da quale zona del quartiere provengono
3) Elaborazione dati questionario.
Analizzare i questionari e stabilire le zone del quartiere in cui si concentrano il maggior numero di bambini e genitori interessati a prendere parte al Piedibus.
4) Incontri con i genitori interessati.
Organizzare incontri con i genitori interessati al fine di:
– verificare e quantificare la disponibilità di ognuno
– identificare l’itinerario più idoneo;
– stabilire le fermate lungo il tragitto;
5) Studio dell’itinerario.
L’itinerario ideale non dovrebbe superare la lunghezza di 1 Km. e, partendo dal capolinea stabilito, compiere il percorso più breve e sicuro fino alla scuola.Le fermate vengono individuate in modo da essere le più convenienti per la provenienze di ogni singolo bambino
6) Verifica dell’itinerario
Percorrere l’itinerario stabilito “a passo di bambino” per verificarne i tempi.Stabilire l’orario di partenza dal capolinea e l’orario di passaggio ad ogni fermata, per raggiungere in tempo la scuola .
7) Giornale di bordo
Per ogni viaggio sarà compilato un giornale di bordo con le presenze dei bambini.
8) Visibilità
Tutti i partecipanti, possibilmente anche gli adulti, dovranno indossare indumenti ad alta visibilità.
9) Prospetto accompagnatori
Redigere un piano settimanale di accompagnamento fra tutti i genitori volontari fissando, per ogni giorno della settimana, chi sono gli accompagnatori e chi svolge servizio di emergenza.
10) Lettera di adesione
A tutti i genitori dei bambini che faranno parte del Piedibus sarà richiesto di firmare una lettera per presa visione delle regole e condizioni del servizio.La sicurezza deve essere sempre prioritaria e l’alta visibilità deve essere una caratteristica irrinunciabile.
11) Iniziative ed eventi
Possono essere organizzate diverse iniziative a sostegno del Piedibus.
A titolo esemplificativo diamo qualche indicazione:
– organizzare una festa di inaugurazione in occasione del primo viaggio.
– alla fine dell’anno organizzare a scuola una cerimonia con la consegna di attestati di partecipazione a tutti i bambini del Piedibus
– predisporre una tabella di partecipazione dei bambini e alla fine dell’anno premiare quelli più assidui.
Il Piedibus dovrà prestare servizio con continuità, indipendentemente dalle condizioni atmosferiche. Verrà sospeso solo nel caso in cui l’ attività scolastica non fosse garantita (ad esempio scioperi).
Il Codice deontologico del Consiglio internazionale degli infermieri si articola in quattro elementi principali che delineano le norme di condotta deontologica da rispettare, qui analizzeremo solo il punto 1, che riguarda l’infermiere e la persona.
La responsabilità primaria dell’infermiere è nei confronti delle persone che hanno bisogno di assistenza infermieristica.
Nell’esercizio della sua professione, l’infermiere crea le condizioni affinché i diritti umani, i valori, le consuetudini e la fede religiosa della persona, della famiglia e della comunità, siano rispettati.
L’infermiere si assicura che la persona riceva le informazioni sufficienti sulle quali basare il proprio consenso all’assistenza e ai trattamenti ad essa correlati.
L’infermiere mantiene la riservatezza delle informazioni personali di cui è a conoscenza e le comunica solo a ragion veduta.
L’infermiere condivide con la società la responsabilità dell’avvio e del sostegno delle iniziative che permettono di soddisfare i bisogni sociali e sanitari della popolazione, in particolare dei gruppi più vulnerabili.
L’infermiere condivide inoltre la responsabilità di mantenere e proteggere l’ambiente naturale dall’impoverimento delle risorse, dall’inquinamento, dalla degradazione e dalla distruzione.3

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