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Decreto Sostegni a tutela della professione infermieristica

Ancora una volta, nel decreto Sostegni, l’intervento FNOPI a tutela della professione, ha consentito di evitare un grave errore di forma (e di sostanza) che avrebbe compromesso l’efficacia della partecipazione della categoria nella campagna vaccinale.

Nel testo finale del decreto “bollinato” ieri dalla Ragioneria generale dello Stato, il riferimento al comma 460 della legge di Bilancio 2021, che molti invece non hanno subito colto nelle sue gravi conseguenze, non c’è più, grazie all’intervento della FNOPI che ha individuato il problema nella prima versione, ed è intervenuta subito nelle ore precedenti al Consiglio dei ministri illustrandolo al ministro della Salute, il quale a sua volta è intervenuto per la modifica.

Ora gli infermieri dipendenti potranno rendersi disponibili su base volontaria senza vincoli a livello locale e regionale al di fuori dell’azienda di appartenenza: in questo momento il paese ha bisogno di vaccinare e non era pensabile tenere fuori gli infermieri del Ssn e grazie all’allentamento dell’esclusiva si potenzia l’immunizzazione della popolazione che rappresenta un elemento sul quale la federazione è fortemente impegnata.

Derogare alle incompatibilità, anche se per ora solo per le vaccinazioni, va bene, ma ancorare la deroga, come previsto nelle prime versioni del decreto, al comma 460, avrebbe reso vana la possibilità di partecipazione e affidato la gestione a un improbabile intervento, soprattutto nei confronti di personale già dipendente dal Ssn, delle agenzie interinali. Ora invece, in questo modo, resta aperta la possibilità di contrattualizzazione su altri livelli.

Si tratta di un’opportunità per la professione di cui ha bisogno la popolazione. Opportunità che senza l’intervento FNOPI non avrebbe potuto essere tale.

In questo senso, la Federazione ringrazia il ministro per aver colto il danno che sarebbe sorto se si fosse fatto riferimento al comma 460 della Legge di Bilancio 2021. 


A seguito di quanto nei giorni scorsi è stato scritto e si è letto sulla modalità di partecipazione degli Infermieri alla campagna vaccinale e per la quale OPI L’AQUILA ha inviato nota formale agli organi amministrativi e Politici regionali e locali sull’allentamento del vincolo di esclusivita’ per la categoria, si chiarisce quanto accaduto:’L’intervento della Federazione a tutela della professione ha consentito di evitare quanto prospettato in un primo momento che avrebbe compromesso l’efficacia della partecipazione degli infermieri alla campagna vaccinale anti Covid.Il riferimento al comma 460 della Legge Bilancio 2021 relativamente ai 13 50/ora non c’è più.Gli infermieri potranno rendersi pertanto disponibili su base volontaria senza vincoli a livello locale e regionale al di fuori dell’Azienda di appartenenza per la Vaccinazione.In questo modo resta aperta la possibilità di contrattualizzazione su altri livelli!”
Un intervento che senza un intervento diretto non sarebbe stato possibile.

Avanti!

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