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Protocollo vaccinazioni, le domande più frequenti degli infermieri

Dopo la sottoscrizione, del 21 maggio scorso, del protocollo Ministero-Regioni-FNOPI per meglio definire la cornice nazionale e le modalità di coinvolgimento di infermieri e infermieri pediatrici nella campagna vaccinale in corso, sono pervenute in Federazione numerose richieste di chiarimento da parte degli iscritti.
Il social media team della FNOPI ha raccolto le domande più frequenti (FAQ) con le relative risposte, basate proprio sulla corretta interpretazione del protocollo.

1. Tutti gli infermieri possono beneficiare dell’accordo?
Sì. Infermieri e infermieri pediatrici (anche per pazienti over 18). Infermieri dipendenti e liberi professionisti. Infermieri del settore pubblico e del settore privato.
2. Il compenso di 6,16 euro è fisso?
No. È una base di contrattazione da cui partire per adattarla al singolo contesto territoriale.
3. L’accordo riguarda solo la vaccinazione al domicilio?
No. Il protocollo ha l’obiettivo di incrementare le vaccinazioni. Riguarda tutti i luoghi in cui si somministrano vaccini: hub, farmacie, luoghi di vita o lavoro, ecc..
4. L’accordo riguarda solo l’inoculazione?
No. Prevede la gestione del processo vaccinale nella sua interezza, che è costituito da attività di educazione sanitaria al cittadino, formazione ad altri operatori, triage pre-vaccinale, inoculazione del vaccino, controllo degli effetti collaterali.
5. L’infermiere può gestire il processo in autonomia?
Sì, a domicilio. L’accordo tende a valorizzare la professione che in questo modo può efficacemente prendere in carico la persona che intende vaccinarsi con riferimento non solo all’atto vaccinale, ma agli aspetti relazionali che ne derivano.
6. Il consenso è firmato dal medico?
Sì, ma la firma non è necessariamente contestuale. Il paziente può, infatti, incaricare un familiare o persona di fiducia che raccoglie il consenso alla somministrazione (legge 219/2017 art.1 c.3)
7. La formazione del processo vaccinale è necessaria anche per il personale sanitario?
Sì, perché specificità come ad esempio il mantenimento della catena del freddo, la gestione degli effetti collaterali del vaccino specifico e le caratteristiche di uno anziché un altro vaccino prevedono giustamente una formazione ad hoc.
8. L’accordo e il fondo per le prestazioni aggiuntive sono sovrapponibili?
No. Il fondo per le prestazioni aggiuntive fa parte di un fondo a parte, aziendale, non garantito uniformemente su tutto il territorio nazionale, a differenza del presente accordo.

(FAQ soggette ad aggiornamento periodico)

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