FNOPI SU MANIFESTAZIONE DI ROMA CONTRO OBBLIGO VACCINALE


“Gli infermieri sono dalla parte della scienza e in prima linea per supportare, attraverso l’educazione sanitaria, l’adesione consapevole di tutti i cittadini alla vaccinazione.
Per questo, la Federazione nazionale degli ordini delle professioni infermieristiche (FNOPI) stigmatizza e rifiuta l’immagine data dalla manifestazione odierna a Roma contro l’obbligatorietà del vaccino per gli operatori sanitari. Se presenti, eventuali infermieri che secondo fonti di stampa avrebbero partecipato al raduno di un sedicente comitato ‘Di sana e robusta costituzione’, dovranno renderne conto agli Ordini provinciali di appartenenza ai quali la Federazione darà tutto il supporto necessario per operare con il massimo rigore.
Per quanto riguarda l’essere vaccinati, la professione infermieristica, come le altre professioni intellettuali nel campo sanitario, aderisce ai principi dell’etica professionale che guida scienza e coscienza degli infermieri in scelte che rispondono al principio inderogabile di tutela della salute delle persone. Riconosce il valore delle evidenze scientifiche come base del suo agire professionale e come garanzia per gli assistiti del massimo sforzo dei professionisti che si curano di loro e della massima sicurezza del rapporto con gli infermieri.
Nella sicurezza delle cure, l’infermiere riveste un ruolo fondamentale in quanto corollario fondamentale della responsabilità assistenziale e dell’autonomia, positivamente riconosciute dall’ordinamento giuridico.
L’infermiere è consapevole del proprio ruolo, e la tutela dell’assistito da assicurare con professionalità e una formazione adeguata è un’attività imprescindibile, parte integrante e fondamentale per l’erogazione in sicurezza delle cure e dell’assistenza alla persona, essenziale per adempiere alla mission dell’infermiere, in linea con la ratio della legge n. 24/2017 e con i principi posti alla base del governo del rischio clinico.
La Federazione – firmataria anche della Carta di Pisa sulle vaccinazioni degli operatori sanitari per riconoscere il valore della vaccinazione soprattutto tra i professionisti – sottolinea la necessità che il suo ruolo, per ottenere i migliori risultati, tenda, in termini di empowerment dei cittadini, a comunicare in modo intenzionale con l’assistito e agevolarne così la scelta vaccinale”.